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PIANETA AMAZZONIA  by ALIVE WORLD Staff

Un area pari a circa tutta l'Europa occidentale , 7000000 Kmq. di verde, animali e corsi d'acqua immensi. L'Amazzonia è una regione localizzata nella parte centro-occidentale del sud America a cavallo della linea equatoriale e tocca ben 9 stati : il Brasile dove in pratica si trova oltre il 60% dell'Amazzonia, poi Boliiva, Colombia, Ecuador, Guyana, Guyana Francese, Perù, Suriname, Venezuela. La regione Amazzonica è spesso anche identificata come "foresta pluviale Amazzonica" o "Bacino Amazzonico", la prima di queste due definizioni non è completamente esatta , dato che la foresta pluviale ricopre una superficie pari circa al 75% dell'intere regione; mentre la seconda definizione "Bacino Amazzonico" identifica con maggiore esattezza la superficie della regione e i suoi confini, delimitati a Nord dalla regione Venezuelana di Bolivar, a Ovest dalle Ande Peruviane, a sud nei pressi dalle sorgenti del Tocantins e ad Est dal delta del Rio delle Amazzoni. L' Amazzonia è un ecosistema straordinariamente ricco di vita animale e vegetale, non per nulla è il più grande e importante "polmone verde" del pianeta. Nonostante questa ricchezza di vita , la foresta pluviale amazzonica è uno dei punti del pianeta più scarsamente popolato a livello di "homo sapiens" , si calcola mediamente molto meno di 1 abitante per Kmq; anche se oggi questa tendenza è in lieve aumento a causa della deforestazione selvaggia e lo sviluppo di nuovi insediamenti. Essa è abitata per lo più da tribù indigene che vivono li da secoli, e che  purtroppo oggi sono in drastica diminuzione per la distruzione progressiva di gran parte del loro habitat naturale; in ogni caso la foresta pluviale non presenta un habitat ideale per la vita dell'uomo ( la longevità nella zona è tra le più basse del pianeta) ; l'alto tasso di umidità una delle cause principali ; mentre invece si presta benissimo allo sviluppo degli insetti, non a caso la maggior parte di tutte le specie di insetti della Terra vivono in Amazzonia, e si pensa che siano centinaia, se non migliaia le specie animali e vegetali presenti nella foresta pluviale Amazzonica e non ancora conosciute e codificate, proprio perchè vastissime aree dell'Amazzonia sono a tutt'oggi totalmente inesplorate.

LA FORESTA PLUVIALE : Sono definite foreste pluviali , tutte le grandi foreste che sono localizzate nelle vicinanze della linea equatoriale; la più grande è appunto quella Amazzonica, seguita a distanza dalla foresta equatoriale Africana che si sviluppa lungo il bacino imbrifero del fiume Congo; queste aree sono caratterizzate dal clima tropicale caldo-umido, con temperature alte ( ma non estreme) e con variazione minima delle stesse durante tutto il corso dell'anno; anche la variazione di clima tra giorno e notte non è altissima. Una costante di questi ecosistemi è l'alto tasso di umidità e l'alta piovosità; infatti "pluviale" deriva dal latino "pluvia" che significa pioggia; le piogge tropicali sono di una frequenza notevole : quasi ogni giorno innaffiano la foresta con acquazzoni improvvisi e spesso violenti, capaci di innalzare il livello dei fiumi in pochi minuti e rendere un acquitrino l'area di foresta colpita; sono però generalmente brevi e come improvvisamente arrivano , altrettanto improvvisamente esauriscono la loro azione. La foresta pluviale è molto fitta , tanto da rendere estremamente difficoltoso l'avanzamento all'interno di essa; generalmente è composta da strati vegetali di diversa altezza, un primo strato dove si trova un intricatissimo sottobosco di varie piante e felci, un secondo strato composto da alberi e piante di media altezza (5-10 mt) , e un terzo strato più rado composto dagli alberi maggiori che arrivano anche ad altezze di 60 e più metri; la caratteristica particolare di queste foreste è la straordinaria diversità di forme di vita contenute in piccole aree (biodiversità), difficilmente si potranno vedere a distanza ravvicinata due piante dello stesso tipo, si vedrà invece uno straordinario collage di vegetali differenti per colori, dimensioni e forma. Per quanto riguarda le specie animali, gli insetti la fanno da padroni nella foresta pluviale, seguiti da vicino dagli uccelli ( anche nel loro caso una miriade di specie presenti ); buona presenza delle scimmie che data la loro abilità di spostarsi tramite le piante e liane, trovano un ottimo habitat ; buona presenza anche di tutti quegli animali che vivono a contatto con l'acqua ( coccodrilli, serpenti e anfibi in genere); invece la foresta pluviale non si presta alla vita dei grandi mammiferi terrestri proprio per la mancanza di "spazi aperti" di cui questi grossi esemplari necessitano, e la difficoltà materiale di spostarsi all'interno di una foresta estremamente intricata, data la loro mole.


IL BACINO IMBRIFERO : La rete fluviale che attraversa tutta l'Amazzonia è semplicemente imponente e senza eguali sul pianeta, la sua spina dorsale è costituita dal gigantesco Rio delle Amazzoni, che riceve lungo il suo corso qualcosa come 10000 affluenti ( si.. avete letto bene, proprio 10000!) tra fiumi maggiori e piccoli corsi d'acqua secondari. Questo bacino imbrifero ricopre notevolissima importanza a livello mondiale, la più grande quantità di acqua dolce del mondo è concentrata qui; ricopre inoltre grande importanza come via di comunicazione  attraverso la foresta pluviale, il mezzo di locomozione più usato dalle popolazioni locali è la piroga in legno; generalmente spostarsi in Amazzonia vuol dire risalire o discendere fiumi, data la difficoltà degli spostamenti terrestri causata dall'intrico della vegetazione e l'allagamento in alcuni periodi di alcune aree della foresta. Per avere qualche idee sulle dimensioni di questo bacino imbrifero, proviamo a dare qualche dato : immaginate di avere 10 fiumi Po e metteteli in fila, ecco che avrete un'idea sulla lunghezza del Rio delle Amazzoni; ora immaginate di avere 90 fiumi Po, metteteli tutti insieme e avrete un'idea del volume d'acqua e della portata del Rio delle Amazzoni; il suo affluente principale è il Rio Negro ( quasi 4 volte la lunghezza del Po e 20 volte la portata) seguito dal Rio Madeira. Il Rio delle Amazzoni è navigabile addirittura con navi da crociera dal delta fino a Manaus ( parliamo di oltre 1000 Km dal delta), questo è possibile per le dimensioni gigantesche del fiume e per la sua notevole profondità , che tocca nelle vicinanze della confluenza col Rio Negro, addirittura i 120 metri ( scusate se è poco per un fiume..). Nel bacino imbrifero dell'Amazzonia vivono circa 2500 specie di pesci diversi ( ufficialmente catalogate), ma si pensa che ce ne possano essere svariate centinaia in più ancora non identificate; anche in acqua la biodiversità è enorme con una moltitudine di specie diverse ( più che nell'intero Oceano Atlantico), pesci di tutte le forme e dimensioni a partire dai più piccoli ( pochi millimetri) ad arrivare ai giganti di qualche centinaio di chili.


DEFORESTAZIONE E DANNI AMBIENTALI : Più di un quinto della foresta Amazzonica è stato distrutto per costruire nuovi insediamenti abitati, strade, zone atte all'allevamento e all'agricoltura per commerciare il legno della foresta Amazzonica ; si calcola che ogni giorno venga distrutta un'area di foresta pari a circa un ettaro, che porta nell'arco dell'anno alla distruzione di un'area di foresta pari ad un quadrato di 2 km di lato ! Questo scempio continua da anni ormai. La deforestazione viene fatta abbattendo gli alberi e spesso incendiandoli , dando vita a giganteschi incendi dolosi appiccati su commissione "per pulire l'area". Cosa causa questo? Danni enormi e processi spesso irreversibili. La foresta Amazzonica è una delle aree che provvedono alla re-distribuzione del calore solare sul pianeta, è la più importante fonte di assorbimento dell'anidride carbonica sul pianeta, con il fenomeno della fotosintesi; è un area che influisce sul clima globale della Terra; alterare l'ecosistema Amazzonico vuol dire alterare l'ecosistema Terra. Occorrono secoli per ricreare un ambiente del genere una volta deforestato; i danni alle specie viventi sono gravissimi, proprio in virtù dell'alta biodiversità dell'Amazzonia; più è alta la biodiversità di una data area, maggiore è la possibilità di causare l'estinzione di una o più specie alterando quell'area. I danni per il clima sono altrettanto gravi e possono diventare presto incontrollabili; l'enorme aumento da un secolo a questa parte, di emissioni di CO2 (uno dei gas "serra" ) nell'atmosfera causato dalla combustione di materiali fossili , ha contribuito e contribuisce all'alterazione dell'effeto serra e di conseguenza al surriscaldamento globale. Riducendo le superfici verdi del pianeta, non facciamo altro che ridurre drasticamente la capacità di assorbimento di Carbonio presente e di fatto attiviamo un processo .. di autodistruzione. Gli effetti stanno tristemente cominciando a manifestarsi, ma c'è ancora chi fa orecchie da mercante, c'è ancora chi sotto il nome del Dio denaro permette alle potenti multinazionali del legno di depauperare un bene che è dell'umanità, permette le speculazioni edilizie nell'area , permette di cambiare il clima del pianeta e permette di far estinguere specie viventi.. Negli ultimissimi tempi si è notato un notevole abbassamento di alcuni fiumi Amazzonici ( anche 10 mt!!) dovuto ad una siccità tanto innaturale quanto provocata dall'idiozia e dall'ingordigia umana. Come abbiamo detto più di una volta : "la natura non ha bisogno di noi, mentre noi non possiamo fare a  meno di lei" , cerchiamo di non dimenticarlo mai, altrimenti sarà troppo tardi per piangere sul latte versato.

ALIVE WORLD Staff

 

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