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     COELACANTH : viaggio nel tempo 

by ALIVE WORLD Staff

Era il 22 Dicembre del 1938, quando sulla costa orientale Sudafricana, più precisamente all'altezza della foce del fiume Chalumna (Sunshine Coast), venne pescato uno "strano" pesce; il capitano del peschereccio (Hendrick Goosen) , nonostante la sua esperienza non aveva mai visto un pesce del genere; pensò bene allora di contattare una sua amica (Marjory Latimer) che lavorava nel piccolo museo della città di East London (a circa 50 Km NE dalla foce del Chalumna) e si intendeva di queste cose occupandosi anche di reperti fossili. La Latimer ricevette nel suo ufficio il "pacco" contenente il grosso pesce che aveva già cominciato il processo di decomposizione; la Latimer rimase affascinata dall'esemplare che lei stessa descrisse nel suo diario come ".. il più bel pesce che io abbia mai visto, 5 piedi di lunghezza e un colore blu acciaio con macchie argentate..". Appena visto il pesce ebbe subito la sensazione di essere di fronte a qualcosa di speciale, l'ipotesi che si faceva strada nella sua mente sembrava troppo incredibile, allora cercò nei suoi vari libri qualcosa che potesse assomigliare a quel pesce e darne una descrizione ma non trovò nulla tra le specie conosciute; allora diede spazio all'ipotesi iniziale e andò a confrontare il pesce con i resti fossili ritrovati in alcune zone del Madagascar..  la somiglianza era impressionante.. era lui? In pratica la Latimer aveva già identificato correttamente quel pesce, ma la scoperta le sembrava forse ancora troppo grande per essere vera, allora contattò un suo amico, il Prof. James L.B. Smith, che era il più famoso ittiologo Sudafricano. Appena il Prof. Smith ebbe modo di vedere il pesce, non esitò a confermare l'ipotesi della Latimer : era stato pescato un Celacanto dell'ordine dei Crossopterigi, specie considerata estinta da milioni di anni. Il Prof. Smith assegnò a questo pesce il nome scientifico di Latimeria Chalumnae , il primo nome in onore della Latimer e il secondo del posto dove era stato pescato.

La scoperta fu sensazionale, perchè il Coelacanth era considerato estinto da milioni di anni; si pensa che i primi esemplari vissero nell'era Mesozoica ( tra i 260 e i 60 milioni di anni fa) e anche qualcosa prima, infatti alcuni resti si fanno risalire addirittura al Devoniano (circa 390 milioni di anni fa); in pratica ci si trovava davanti ad una specie che per milioni di anni era rimasta pressochè nella sua conformazione originale, in pratica l'evoluzione non lo aveva toccato. Altra cosa che rende straordinario questo pesce è il fatto che sia il più antico vertebrato vivente con un abbozzo di 4 arti che sono le pinne peduncolate con una struttura ossea interna che le rendono simili ad un arto in formazione : probabilmente un nostro antenato diretto? Bisogna a questo punto fare un inciso : come è risaputo, pare che la vita sulla Terra sia nata dal mare; il nostro pianeta milioni di anni fa, era interamente coperto dalle acque, quindi le uniche forme di vita potevano solo essere acquatiche, e difatti le prime piante e animali unicellulari si sono sviluppate nei mari, dando via via luogo a forme di vita più evolute e complesse nel corso dei millenni. Ad un certo punto le acque hanno cominciato ad abbassarsi, scoprendo progressivamente dei lembi di terra con molte pozze d'acqua all'interno, alcune specie rimasero intrappolate in queste pozze senza poter tornare al mare aperto, e le pozze stesse tendevano a prosciugarsi , quindi per sopravvivere alcune specie dovettero "imparare" a spostarsi da una pozza all'altra con brevi escursioni fuori dall'acqua; questo portò alcuni pesci ( i Dipnoi per esempio) a sviluppare in maniera particolare le pinne pettorali e ventrali, perchè esse erano usate sia per il nuoto che per i brevi spostamenti sulla terra. Quindi era in pratica iniziata per alcune specie quel processo che avrebbe portato alla nascita dei primi anfibi, poi i rettili e quindi i mammiferi.

Perchè il Coelacanth non si è evoluto? E' difficile dare risposte certe, noi diciamo : perchè non ne ha avuto bisogno. Purtroppo se andiamo ad analizzare tutto il percorso della vita sulla terra, non abbiamo un quadro completo al 100% , vi sono molti anelli mancanti che potrebbero gettare qualche ombra sulla teoria evoluzionistica. Noi diciamo che l'evoluzione di una specie è dettata dall'adattamento della stessa agli eventuali cambiamenti ambientali; se non ci sono cambiamenti ambientali, non servono adattamenti e quindi non c'è evoluzione, semplicemente perchè essa non è necessaria. In natura non accade nulla di "inutile" tutto è tremendamente logico, anche se a volte questa logica può sfuggirci per via di alcune nostre conoscenze ancora troppo limitate. Probabilmente i Celacanti dell'era Mesozoica vivevano anch'essi a buona profondità ( nell'ordine di circa 100-300 mt) , e probabilmente non hanno dovuto affrontare il problema della mancanza d'acqua dovuta al ritirarsi del mare; cosa che invece ha toccato sicuramente tutte quelle specie che vivevano più in superficie e in vicinanza degli altopiani sommersi. Quindi per lui il tempo è come se non fosse passato, praticamente ha continuato a vivere nello stesso ambiente che non ha subito nei millenni sostanziali cambiamenti, da questo si desume che non ha avuto necessità evolutive.

Il Coelacanth è un pesce di buona dimensione che può arrivare a sfiorare i 2 metri di lunghezza e il quintale di peso, comunque mediamente gli adulti avvistati o pescati vanno da 1,2 a 1,5 mt per un peso orientativo medio sui 40-60 Kg, ricorda un po' una Cernia, però il corpo è più allungato. La colorazione è sul grigio-blu con macchie chiare iridescenti sparse sui fianchi; le pinne pettorali ed anali sono sviluppate su protuberanze carnose sorrette da una struttura ossea ( un quasi arto), la pinna caudale è trilobata dove il lobo centrale è in pratica costituito dalla parte finale della colonna vertebrale; è l'unico essere vivente ad avere il cranio diviso tra parte superiore ed inferiore, pare che questa caratteristica gli sia utile nella cattura di prede di grossa dimensione; il cervello è piccolissimo ( nell''ordine dei 3 grammi) e occupa solo l'1% del volume cranico. Altra cosa eccezionale di questo pesce, è il metabolismo estremamente basso che gli permette un consumo di ossigeno molto minore ( meno di 4 ml per Kg di peso !!) e di conseguenza meno consumo di energia e necessità di cibo. Per quanto riguarda il discorso riproduttivo, non si ha grande quantità di dati, comunque sembra che la maturità sessuale si raggiunga oltre i 10-15 anni di vita; il Coelacanth è ovoviviparo, cioè le uova non vengono deposte ma restano nel corpo della madre, a fine gestazione ( pare possa durare addirittura 3 anni) la madre mette alla luce una media dai 5 agli oltre 20 piccoli, che sono immediatamente autosufficienti. Il Coelacanth vive a grandi profondità, nell'ordine dei 100-300 metri ed oltre, solo raramente si sposta in acque più basse, è prettamente carnivoro e si nutre di pesci di vario genere; la sua attività di caccia si svolge esclusivamente nelle ore notturne; durante il giorno si rintana negli anfratti delle scogliere profonde, in caverne che possono spesso ospitare vari esemplari, ma da osservazioni fatte recentemente, non sembra che i Celacanti abbiano una vera e propria "vita sociale", si raggruppano solo perchè magari quella era la tana più vicina, passano li il giorno quasi ignorandosi. La notte escono e percorrono anche grosse distanze ( sembra fino a 6-8 Km ) , poco prima dell'alba vanno a rifugiarsi nella caverna più vicina. La loro tattica di caccia è "all'aspetto" un po' come fa il Luccio in acque dolci; il Coelancanth non corre appresso alla preda: è contrario al suo istinto fondato tutto sull'ottenere il massimo risultato col minimo consumo possibile di energie; cacciando in acque spesso profonde , dove la poca luce la fa da padrona, deve affidarsi, più che alla vista, ad organi sensoriali che percepisco segnali elettrici emanati da pesci in movimento; questa specie di sonar permette al Coelacanth di localizzare con precisione la distanza del pesce, la direzione e la velocità; appena la preda è a distanza utile, il Coelacabth ha un'accelerazione improvvisa e la ghermisce; difficilmente sbaglia l'attacco, poichè lo fa solo quando è nelle condizioni ottimali perchè questo abbia successo; questo sempre per non sprecare inutili energie. Non ha molti nemici naturali , se si escludono i grandi Squali (gli unici che potrebbero potenzialmente predarlo) e.. l'uomo, forse il più pericoloso tra questi ultimi è proprio il.. ricercatores sapiens..

Gli esemplari localizzati ad oggi vivono tutti nell'Oceano Indiano, la maggior parte delle catture comunque è stata fatta nella zona delle isole Comore che tra l'altro hanno eletto questo pesce a simbolo nazionale, coniando anche monete con la sua immagine. Come spesso accade, la scienza ufficiale scopre .... l'acqua calda ..; difatti parlando con gli indigeni delle Comore si viene a scoprire che i Gombessa (così è chiamato li il Coelacanth ) sono stati pescati li più di qualche volta, anche in periodi antecedenti a quello che è considerato ufficialmente il primo esemplare pescato (1938). Essi sicuramente trovano l'habitat ideale in tutta la fascia della costa orientale africana che va dalle isole Comore fino al Capo di Buona Speranza in Sud Africa, compreso il Madagascar. Ma ci sono state anche altre localizzazioni e ritrovamenti dalla parte opposta dell'Oceano Indiano : nelle acque Indonesiane ad esempio. Riguardo le localizzazioni fatte nella zona Indonesiana, bisogna dire che i ricercatori hanno considerato questi Celacanti come specie a parte , quindi differente da quella localizzata nella zona Africana; per quanto ci riguarda siamo completamente in disaccordo con questa teoria: si tratta di piccole differenziazioni locali sopratutto di colorazione (fondo sul bruno-marrone anzichè blu scuro) , in definitiva insufficienti per poter catalogare i Celacanti Indonesiani come specie a se stante : sono la stessa specie con piccolissime differenziazioni. Questo accade per molti animali cresciuti in habitat differenti, se prendete un pesce nato e cresciuto in un fiume a corrente media, la sua muscolatura sarà più consistente della stessa specie nata e cresciuta in un lago senza corrente; non per questo sono due specie differenti; stesso si può dire per le differenze di colorazione, piccole differenziazioni del formato di pinne o bocca ecc..; le piccole differenziazioni "locali" non significano necessariamente trovarsi davanti ad un'altra specie a se stante.

Vogliamo concludere questo viaggio alla scoperta di questo fantastico pesce preistorico, invitandovi a visitare la sezione "movies" sul nostro sito e visualizzare il video "Coelacanth", dove un troupe è riuscita dopo appostamenti a riprendere un esemplare in prossimità della tana : spettacolo da non perdere, in fin dei conti è un nostro lontano progenitore.. forse.. Lasciamo in pace questo stupendo pesce e finiamola di cercare di pescarne esemplari per studiarli; è stato in grado di sopravvivere a grandi sconvolgimenti ambientali : lasciamolo in pace, non ha bisogno del nostro supporto per continuare a farlo, è sufficiente lasciarlo in pace e non pescarlo e lui continuerà a sconfiggere il tempo.

ALIVE WORLD Staff

 

 Siti interessanti da visitare sull'argomento:
 COELACANTH : the fish out of time        COMORO ISLANDS site

 

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