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EUTROFIZZAZIONE     by Alive World staff

COS'E' -  Per semplificare : 'eutrofizzazione', è un termine che sta ad indicare l'aumento delle sostanze nutritive in un determinato corso d'acqua. Detta così sembrerebbe un qualcosa di quasi positivo, ma analizzando i fatti è un processo di invecchiamento naturale delle acque. Gli ecosistemi maggiormente colpiti da questa forma di invecchiamento sono i corsi d'acqua ferma, quindi laghi, stagni e in generale qualsiasi corso d'acqua dove il ricambio della stessa sia molto lento. Dicevamo che è un processo naturale e può durare (senza interventi esterni) anche molte centinaia di anni, è comunque un processo che dal punto di vista naturale è inarrestabile, fa parte del ciclo vitale che ogni cosa ha sulla Terra.

COME ACCADE -  Ogni corso d'acqua, ha bisogno appunto di un ricambio graduale della stessa per mantenere il livello qualitativo e l'habitat ideale per le forme di vita che lo popolano. Ogni corso d'acqua ha il suo ricambio naturale che può essere più o meno rapido, a secondo del corso d'acqua; fiumi e torrenti ovviamente hanno un ricambio delle acque molto veloce, mentre laghi e stagni estremamente più lento. Fiumi e torrenti hanno la corrente che fa si che il ricambio sia pressochè continuo; per gli ecosistemi di acqua ferma le cose cambiano. Nei laghi il ricambio di acqua è portato da immissari ed emissari, da evaporazione e piogge; è intuitivo che in mancanza di emissari ed immissari il ricambio dell'acqua sarà molto più lento, ma ci sarà comunque. Tutte le acque 'nuove' che arrivano in un lago da parte di immissari, falde superficiali o acque piovane che attraversano il terreno e si riversano nel lago, apportano allo stesso nuove sostanze nutritive che vanno ad aggiungersi a quelle esistenti che data l'acqua ferma impiegano molto più tempo per essere smaltite. Le sostanze nutritive sono un qualcosa di positivo fintanto che esse possano essere adeguatamente consumate nelle varie catene alimentari, quando invece c'è sovrabbondanza di queste sostanze, esse diventano dannose per l'ecosistema : 1) assorbono ossigeno dall'acqua e quindi ne abbassano la qualità, 2) danno origine ad inevitabili fenomeni di putrefazione con alterazione anche di altri valori biochimici dell'acqua. Questo nei fiumi accade molto meno perchè le 'nuove' sostanze nutritive vanno a sostituire le 'vecchie' portate via dalla corrente e il livello qualitativo delle acque rimane maggiormente stabile.


LE FASI DELL'EUTROFIZZAZIONE   

FASE 1 : Le acque sono molto ossigenate, la presenza di plancton è limitata, le acque hanno in genere una buona trasparenza, sono anche mediamente con temperature dell'acqua più basse rispetto alle fasi successive. Sono frequentate anche dai quei pesci che richiedono una buona qualità delle acque e una buona ossigenazione come ad esempio i Salmonidi.

FASE 2 : La presenza di plancton aumenta molto e di conseguenza aumenta molto il consumo di ossigeno da parte dei vari microrganismi, aumentano i fenomeni di putrefazione e molte delle nuove sostanze vanno a marcire sul fondo innalzando col tempo il fondo. L'aumento del plancton determina anche una maggiore torbidità delle acque e anche una specie di "effetto serra" acquatico che tende a far innalzare le temperature medie del lago. Le specie di pesci che necessitano di buona ossigenazione tendono a sparire, soppiantate da specie meno esigenti dal punto di vista della qualità dell'acqua, come molti Ciprinidi ad esempio.

FASE 3 : E' la vera e propria fase finale detta appunto 'Eutrofia". In questa fase l'ecosistema acquatico raggiunge livelli di ossigenazione insufficienti per quasi tutte le specie di pesci e crostacei, la superfice si ricopre di erbe acquatiche , il fondo del lago si innalza ulteriormente causa l'accumularsi di sostanze sul fondo. Resistono nell'ecosistema solamente anfibi e insetti acquatici. Con questa fase si chiude il ciclo di quello che era un lago e che l'eutrofizzazione ha trasformato in palude.


ALTERARE I TEMPI NATURALI DEL PROCESSO  Come dicevamo all'inizio, l'eutrofizzazione è un processo naturale inesorabile ma molto lento, che dura secoli.. o almeno dovrebbe. Qui entra in campo il "fenomeno" naturale per eccellenza : l'Homo Sapiens ( ma siamo poi sicuri che sia così 'sapiens' ?). L'unico animale che non riesce a vivere in simbiosi con la natura, l'unico che non si adatta all'ambiente ma cerca di modellarlo e modificarlo a suo uso e consumo, l'unico capace di creare danni irreversibili al delicato equilibrio naturale. Gli scarichi urbani, industriali, agricoli che si riversano nei fiumi e nelle acque in genere portano nelle acque stesse un aumento massiccio delle sostanze che contribuiscono all'eutrofizzazione (oltrechè veleni di vario genere) alterando molto più rapidamente la qualità delle acque e velocizzando all'inverosimile i tempi del processo naturale; quindi ciò che prima poteva misurarsi in molti secoli ora rischia di misurarsi in pochi decenni. Molti laghi in Italia e all'estero , che per età geologica dovrebbero trovarsi a cavallo tra la prima e la seconda fase, si trovano invece alla fine della seconda fase, e cioè quasi all'eutrofia. Fortunatamente ci sono stati alcuni casi di regresso ( o riduzione di velocità) di tali fenomeni, ma sono molto rari, e si sono verificati solo grazie al massiccio impegno per la salvaguardia e tutela dell'ecosistema : uso di adeguati impianti di depurazione, accurati controlli sulla qualità delle acque ed adeguati interventi per il recupero della detta qualità; ma come dicevamo, sono 'mosche bianche' in un panorama globale non certo edificante. 

Lasciamo che sia la natura a decidere quando un corso d'acqua ha finito il suo "ciclo" e non facciamolo noi per lei. La gente deve sapere, perchè le scelte si fanno oculate solo quando c'è la conoscenza; tutti noi nel nostro piccolo dobbiamo sapere che quando gettiamo rifiuti nelle acque acceleriamo di molto la loro "morte biologica" ed è un processo irreversibile.

ALIVE WORLD Staff

 

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